Ridurre le emissioni inquinanti è obiettivo di tutti e in particolare delle varie amministrazioni comunali, proprio per questo in alcune città del Nord Italia è già attivo il teleriscaldamento . Ma di cosa si tratta e come funziona?

I cambiamenti climatici che negli ultimi anni sono sempre più evidenti sono il frutto di un eccessivo surriscaldamento del pianeta dovuto alle emissioni inquinanti che sono a loro volta il frutto di un mondo eccessivamente industrializzato in cui la cementificazione ha leso vaste aree verdi, veri e propri polmoni del mondo. A livello globale è stata recepita la necessità di cambiare, ma senza per questo ritornare a stili di vita precedenti all'industrializzazione che ora sarebbero insostenibili. Ecco perché le città si impegnano nel trovare soluzioni alternative ed eco-compatibili. Tra queste vi è il teleriscaldamento che consente di ridurre le emissioni inquinanti in quanto non vi è più bisogno di una caldaia per ogni unità abitativa, ma vi è una sola centrale di generazione di calore, più facile da controllare.
 

Come funziona il teleriscaldamento
 

Il teleriscaldamento funziona attraverso una centrale di cogenerazione nella quale viene prodotto calore poi immesso nella rete e da qui alle singole unità abitative. Le centrali di cogenerazione possono funzionare con diverse tipologie di combustibile in base alla disponibilità presente sul territorio e inoltre possono sfruttare anche il fotovoltaico. L'obiettivo è aumentare l'efficienza dei sistemi di riscaldamento e allo stesso tempo diminuire le emissioni di CO2. L'impianto di teleriscaldamento consente anche di ridurre i costi di trasporto del combustibile. La centrale di teleriscaldamento riesce a distribuire calore in un'area vasta circostante, infatti è presente a Torino e Brescia e riesce a far fronte ai bisogni energetici delle due città. Il calore viene distribuito tramite un liquido (che può anche non essere acqua) portato a temperatura di 90-120°C. A un certo punto questa rete di distribuzione, definita primaria, incontra le reti degli utenti ed è qui che avviene lo scambio di calore attraverso delle sotto-centrali. Una volta riscaldata l'acqua degli impianti attraverso questo scambio, il fluido termovettore si raffredda, proprio perché cede il suo calore, e di conseguenza torna indietro verso la centrale di cogenerazione per essere nuovamente riscaldato ed essere immesso nel sistema.
 

I vantaggi del teleriscaldamento
 

Il teleriscaldamento apporta diversi vantaggi: oltre a minori emissioni inquinanti, vi è anche un maggiore controllo sugli scarichi di fumi prodotti dalla centrale e di conseguenza è più facile monitorare la qualità dell'aria e agire di conseguenza. Il combustibile può essere scelto di volta in volta in modo da optare sempre per la soluzione economicamente più vantaggiosa in base al momento. Infine, per gli utenti finali vi è anche il risparmio sulla manutenzione, infatti non vi è il rischio di accumulo di scorie dovute al trasporto di combustibile, come il gas metano, nelle tubazioni. Come detto, attualmente il teleriscaldamento può essere considerato in una fase embrionale in quanto presente solo in poche realtà del Nord. Si calcola che possano usufruire di questo sistema 3 milioni di italiani distribuiti su 150 comuni, tra cui Torino e Brescia, prima città a costruire una centrale di cogenerazione nel 1971. In queste città, oltre ai vantaggi visti, viene applicata anche un'aliquota IVA agevolata al 10%, normalmente sui combustibili l'IVA è al 20%. Torino può essere considerata la città con il sistema più all'avanguardia con i suoi 368 km di tubature doppie e la previsione di riduzione di emissioni di CO2 di 567 tonnellate, una cifra ragguardevole soprattutto se tutte le città seguissero l'esempio. La centrale di Torino si contraddistingue ulteriormente perché riesce a produrre anche energia elettrica. Queste caratteristiche rendono il capoluogo piemontese la città italiana in grado di rispettare tutti i parametri dell'Unione Europea e quindi la riduzione del 20% di emissioni di CO2, l'uso di almeno il 20% di energie rinnovabili e il miglioramento del 20% dell'efficienza energetica. Ulteriori novità si attendono per il futuro infatti in alcune zone della Lombardia è presente il teleriscaldamento con sistemi di cogenerazione ad energia solare e quindi in grado di ridurre ulteriormente i costi di produzione perché, appunto, si sfrutta il sole e si riducono ulteriormente le emissioni inquinanti. In particolare Varese è l'unica città d'Europa ad aver realizzato un impianto di teleriscaldamento solare di 1000 mq. L'impianto è in grado di produrre 400 MWh/anno di energia termica.

Attualmente, vista la scarsità degli impianti di cogenerazione, per risparmiare e avere la sicurezza di utilizzare energia pulita, la soluzione è Sorgenia che opera nel mercato libero. Sorgenia applica tariffe concorrenziali senza far ricadere sugli utenti finali gli aumenti del costo delle materie prime e ha soluzioni per le famiglie, ma anche per le PMI, e partite IVA. Questo è possibile anche perché sfrutta l'eolico e il fotovoltaico per la produzione di energia e quindi immette in rete energia pulita che grazie ad una corretta gestione della rete può offrire a prezzi convenienti.

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