In un mondo sempre più consapevole dei danni che l’inquinamento ha provocato e provoca sull’ambiente, il tema della mobilità eco sostenibile sta riscuotendo molta attenzione da parte del mondo civile e dei leader mondiali; infatti, la smart mobility, che potremmo definire come la scelta di mezzi di trasporto più green e di minor impatto sull’ambiente, può rappresentare una soluzione notevole al problema dell’inquinamento causato dalle emissioni di CO2 e polveri sottili.

Anche l’Unione Europea si è da tempo attivata per favorire una city mobility maggiormente green: nel 2014 è stato creato il programma “Horizon 2020”, con scadenza appunto nell’anno 2020. Esso prevede lo stanziamento di fondi europei per una mobilità sostenibile nelle aree urbane, e quindi per esempio a progetti quali costruzione di piste ciclabili o miglioramenti nei servizi di Bike e Car Sharing, o ancora implemento nell’utilizzo di mezzi di trasporto elettrici.

In Italia, è stato emanato un bando mobilità sostenibile dal ministero dell’ambiente, che prevede un aiuto economico a quei centri urbani con una popolazione maggiore di 50.000 abitanti che vogliono impegnarsi nella creazione di infrastrutture e mezzi di trasporto di persone e merci più ecologici.

Esempi di mobilità sostenibile

Per comprendere meglio quali possono essere le soluzioni per ridurre il traffico sulle strade e l’altissima quantità di emissioni inquinanti, è utile riportare alcuni esempi di mobilità sostenibile. Nelle principali città europee, da alcuni anni sono disponibili alcuni servizi di Mobility as a Service, i quali hanno cambiato il modo di organizzare un viaggio di breve o lunga durata. Questo servizio consiste nella messa a disposizione dell’utente di una piattaforma sulla quale, dopo aver pagato un abbonamento oppure un prezzo a forfait, è possibile prenotare tutti i mezzi di trasporto necessari a raggiungere la propria meta.

Le piattaforme Mobility as a Service quindi rappresentano un esempio di mobilità alternativa: esse infatti permettono all’utente di selezionare i mezzi di trasporto che preferisce e tengono persino conto delle previsioni meteo, consigliando il percorso più breve o meno trafficato. In questo modo, lo spostamento in città attraverso mezzi pubblici diventa più semplice e funzionale, e porterà sempre più persone a utilizzare sempre meno il proprio veicolo privato. 

Per quanto riguarda la micro mobility nelle città, ossia l’utilizzo di mezzi di trasporto quali biciclette, monopattini e veicoli elettrici leggeri, in molte città sono stati creati servizi di sharing tramite applicazioni o piattaforme che permettono il noleggio di questi mezzi di trasporto per un determinato periodo di tempo.

Altre iniziative molto utili per la riduzione della quantità di automobili circolanti sulle strade sono car sharing e car pooling: benché la finalità sia la stessa, tra i due metodi di spostamento sono presenti alcune sostanziali differenze. La domanda può sorgere spontanea: il car pooling cos’è? esso consiste in un’iniziativa privata di condivisione di automobili in un gruppo di persone. Mentre per il car sharing esiste un’azienda che mette a disposizione delle automobili a pagamento, il car pooling non prevede un guadagno del conducente, ma semplicemente una divisione delle spese tra coloro i quali usufruiscono del servizio. Tra i vantaggi del car pooling troviamo:

  • Riduzione del numero di automobili private sulle strade.
     
  • Risparmio economico dovuto alla suddivisione dei costi di carburante e manutenzione.
     
  • Miglioramento dei rapporti sociali.
     
  • Copertura assicurativa in linea con le principali RC Auto.

Car sharing

Tra i metodi più diffusi nell’ambito della smart mobility troviamo proprio il car sharing: l’utente può noleggiare un’automobile per spostarsi all’interno del contesto urbano o extraurbano, tramite il pagamento di una somma che dipende dalla quantità di tempo - in genere si tratta di minuti o ore - in cui si è usufruito del servizio.

Tra le principali città che mettono a disposizione servizi di car sharing troviamo Milano: la città metropolitana infatti gode della presenza di numerose aziende che mettono a disposizione un servizio simile; ma come funziona il car sharing? Per poter usufruire di tale servizio è necessario possedere uno smartphone sul quale scaricare le applicazioni messe a disposizione da queste aziende. Inoltre, andranno comunicati i dati della patente di guida e della carta di credito per permettere automaticamente il pagamento.

Il car sharing Milano è uno dei più longevi e efficienti d’Italia: esistono infatti diverse aziende che mettono a disposizione una varietà di autovetture che va dalla classica utilitaria a 2,4 o 5 posti, a mezzi più grossi e spaziosi nel caso vi fosse la necessità di trasportare oggetti ingombranti.

Per capire invece il car sharing quanto costa, bisogna specificare che esso dipende sempre dalla quantità di tempo in cui si utilizza il servizio e dall’azienda che si sceglie per il noleggio; in generale, alcune compagnie prevedono un costo di iscrizione, mentre per altre il procedimento è gratuito. Per quanto riguarda le tariffe, esse dipendono dalle condizioni imposte dall’azienda, ma, per fare una stima, i costi si aggirano intorno ai 20/ 30 centesimi al Km.  

Bike sharing

Un altro servizio erogato dalle città per favorire la mobilità green è il bike sharing: questo metodo di trasporto segue lo stesso principio del car sharing, ma il mezzo prescelto è ancora più eco sostenibile. Per comprendere meglio come funziona il bike sharing, è utile dire fin da subito che è un servizio molto semplice da utilizzare.

In diversi spazi pubblici è possibile trovare stazioni di stallo di biciclette pubbliche, contrassegnate dal logo dell’azienda che eroga il servizio e dotate di un sistema automatizzato di aggancio per evitarne il furto. Per ricevere l’autorizzazione a noleggiare una bicicletta, è sufficiente passare il proprio abbonamento al servizio sulla torretta vicino alla stazione; successivamente, verrà segnalata quale bicicletta è libera e pronta all’uso.

In Italia, il bike sharing è molto diffuso: si conta che esso è presente in circa 200 comuni. Una delle città ad aver usufruito per prima di questo servizio è Milano, dove dal 2019 il servizio di trasporto pubblico urbano ATM ha lanciato una convenzione con il servizio di bike sharing milanese BikeMI, permettendo di integrare con una tariffa agevolata l’abbonamento a quest’ultimo direttamente sulla tessera ATM. L’obiettivo è sempre lo stesso: incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto più eco sostenibili.     

Eventi mobilità sostenibile

Negli ultimi anni, sono aumentati sempre di più gli eventi volti alla sensibilizzazione sul tema della mobilità sostenibile; ci si è resi conto infatti che le emissioni di CO2 e le polveri sottili prodotte dai maggiori centri urbani rappresentano l’80% dell’inquinamento dell’aria e pertanto associazioni e governi europei hanno iniziato a pensare seriamente a progetti di mobilità sostenibile per arginare i danni.

Tra gli eventi principali con questo intento troviamo:

  • Settimana europea della mobilità sostenibile: si tiene tra il 16 e il 22 settembre di ogni anno. Solitamente, durante questa settimana, si discute dei benefici che la smart mobility ha sull’ambiente circostante e sul corpo umano, cercando di sensibilizzare i governi a investire maggiormente nella sicurezza di ciclisti e pedoni.
     
  • Pra’ Smart Mobility: l’evento, svoltosi a Genova nel mese di giugno, consiste in una giornata di promozione della mobilità elettrica tramite spettacoli e intrattenimento per l’inaugurazione della nuova Pra’, la pista ciclabile genovese riqualificata.
     
  • Smart Mobility World: giunta alla sua quinta edizione, è la giornata europea più importante dedicata alla mobilità sostenibile, digitale e integrata. Ogni anno viene scelta una città all’interno della quale vengono organizzati eventi e meeting importanti volti a generare concretamente business nel settore della smart mobility.

N.B. Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 28 novembre 2019.

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