L’inizio del nuovo anno ha portato alle famiglie importanti novità, anche se purtroppo non sono quelle che tutti speravano. È infatti di questi giorni la notizia che il 2018 si apre con una serie di rincari che peseranno sul portafoglio delle famiglie italiane. Tra questi uno dei più corposi è quello apportato dall’Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) riguardante i costi delle bollette. Gli aumenti di luce e gas annunciati sono pari ad un +5,3% rispetto al trimestre precedente per quanto riguarda l’energia elettrica e a +5% per la bolletta del gas.

La comunicazione è stata data negli ultimi giorni di dicembre con la delibera che aggiorna i livelli delle tariffe per il servizio di tutela e degli oneri di sistema per il primo trimestre del 2018. Il provvedimento è indirizzato a tutti i consumatori di energia ed in particolare a chi è titolare di un contratto tutelato, poiché oggetto di aumento per quel che riguarda la componente materia prima del prezzo pagato in bolletta. Il servizio di tutela è il contratto applicato a tutti i piccoli consumatori che non sono passati al libero mercato. Esso prevede che il prezzo sia regolato e stabilito dall’AEEGSI, che trimestralmente ne aggiorna il valore. Poiché sono ancora molte le famiglie che preferiscono il regime tutelato, la notizia ha destato molta preoccupazione tra le associazioni dei consumatori che lamentano scarsa attenzione da parte dell’Autorità per le fasce più deboli della popolazione. L’Unione Nazionale Consumatori ha prontamente calcolato l’entità del rincaro che, per una famiglia media, peserà per 79 euro sui conti domestici, di cui 51 euro per il consumo di gas e 28 euro per l’energia elettrica consumata.

Analizzando in dettaglio le voci della bolletta per l’energia elettrica che subiranno una variazione si nota che l’incremento del costo di approvvigionamento dell’energia all’ingrosso rappresenta solo parte rincaro. Le altre voci in salita riguardano i costi di dispacciamento, la componente di perequazione per il recupero del differenziale tra i costi di approvvigionamento preventivati e quelli effettivi maturato nei periodi precedenti, nonché un aumento pari a quasi il 2% del totale dovuto all’incremento degli oneri generali a copertura degli incentivi alle imprese energivore; si tratta di circa tremila aziende grandi consumatrici di energia che lamentavano di essere penalizzate rispetto ai concorrenti stranieri per l’elevato costo dell’energia italiana. Ad addolcire la medicina dei rincari di inizio anno è la riduzione degli oneri di trasmissione, distribuzione e misura che fortunatamente evitano alle famiglie un vero e proprio salasso.

E’ invece diversa la situazione del gas naturale: l’impennata dei prezzi di inizio anno è infatti totalmente imputabile all’incremento del costo della materia prima sui mercati internazionali del gas. Questi risentono del cosiddetto effetto invernale, per cui l’incremento della domanda di gas per il riscaldamento si riflette sui prezzi all’ingrosso, nonché della riduzione della capacità utilizzabile del gasdotto che collega l’Italia ai mercati del nord Europa. Va infatti ricordato che l’AEEGSI ha voluto legare il prezzo del servizio tutelato proprio al hub olandese TTF, poiché ritenuto più stabile e maturo rispetto all’ancora giovane mercato nazionale.

La notizia degli aumenti di luce e gas ha dato il la al coro degli scontenti che non hanno mancato di esprimere il loro parere sull’operato dell’Autorità, del governo e sulla politica energetica italiana, tirando a volta in ballo le immancabili energie rinnovabili ed il sistema di incentivi che in questi anni ha contribuito ad appesantire le bollette degli italiani. Va però detto che in questa tornata nessuna variazione è da imputare direttamente alle rinnovabili e che, per certi versi, difficile sarebbe stato per l’AEEGSI evitare il ritocco all’insù, in una condizione di rialzo generalizzato dei prezzi dell’energia.

Infatti il 2017 è stato per l’Italia uno degli anni più siccitosi di sempre e questo ha inciso notevolmente sulla produzione di energia delle centrali idroelettriche del paese. Allo stesso modo la ridotta disponibilità delle centrali nucleari francese, in manutenzione forzata, ha portato ad una contrazione delle importazioni di energia a basso costo dal paese transalpino. Il deficit di energia è quindi stato coperto da impiegando le più costose centrali a gas. L’incremento del prezzo del carbone, del petrolio e di conseguenza del gas naturale ha completato il quadro di un mercato elettrico in forte tensione negli ultimi mesi del 2017. In questo contesto mantenere inalterato il costo dell’energia per il consumatore finale sarebbe stata un’impresa titanica.

L’ aumento dei costi in bolletta , tuttavia, interessa soprattutto chi ha un contratto tutelato. Non è detto che chi si rivolge al mercato libero soffra allo stesso modo dell’aumento intervenuto per chi invece paga la tariffa imposta dall’Autorità. Se infatti le componenti relative agli oneri sono uguali per tutti, la componente energia è oggetto di contrattazione. Chi ha optato per una soluzione a prezzo fisso prima dei della fine dell’anno eviterà di subire il rincaro riguardante la componente materia prima. Ai consumatori non resta molto da fare se non prendere atto degli aumenti tuttavia, soprattutto per il periodo iniziale di applicazione delle nuove condizioni, il consiglio rimane sempre lo stesso: controllare la bolletta poiché esiste la possibilità che si verifichino errori di calcolo in bolletta.

Sorgenia è attivamente impegnata nel continuo lavoro di aggiornamento dei contenuti di questa pagina. Qualora uno qualsiasi dei testi, informazioni, dati pubblicati e collegamenti ad altri siti Web risultino inaccurati, incompleti o non aggiornati, si ricorda ai lettori che il contenuto esiste unicamente a scopo informativo e non ha natura di comunicazione ufficiale. Sorgenia non è responsabile per errori o omissioni di alcun tipo o per qualsiasi danno diretto, indiretto o accidentale che possa derivare dall'accesso o dall'uso di informazioni pubblicate sul sito Web oppure dall'accesso o dall'uso di qualsiasi materiale trovato in altri siti Web. Le informazioni possono essere verificate e approfondite sul sito web dell'Autorità di regolazione http://www.arera.it. Prima di sottoscrivere un'offerta si invita a leggere attentamente le condizioni contrattuali ed economiche delle singole offerte commerciali per verificarne l'attualità e la convenienza in relazione alle proprie personali esigenze.