DEFINIZIONE
Il complesso delle stazioni di trasformazione e delle linee elettriche di trasmissione ad altissima ed alta tensione sul territorio nazionale.
 


Cos'è la Rete di Trasmissione Nazionale

La Rete di Trasmissione Nazionale , abbreviata in RTN, è l'insieme delle centrali di trasformazione e delle linee elettriche di tutta Italia. Queste formano una rete diffusa su tutto il territorio nazionale, che si dipana raggiungendo, di fatto, ogni casa ed ogni struttura del Paese allacciata alla corrente elettrica. Questa fitta rete si può suddividere in due segmenti: la rete di trasmissione propriamente detta, che collega gli impianti di produzione di energia e quelli di distribuzione. La rete di distribuzione invece è quella che collega le singole abitazioni ed attività, dove la corrente viaggia a tensione minore. L'alta e altissima tensione vengono infatti utilizzate per trasportare l'energia su grandi distanze, perché generano meno sprechi e dissipazione, mentre per la distribuzione al dettaglio si utilizzano tensioni più basse. Il trasporto dell'energia infatti diventa sempre più efficiente con l'aumentare della tensione. La rete di trasmissione è quindi intervallata da sottostazioni e stazioni elettriche, che ricevono la corrente ad alto voltaggio e distribuiscono quella a tensione minore.

Da dove arriva l'elettricità italiana

L'elettricità viene in parte prodotta da impianti nazionali ed in parte importata. Questa viene immessa nella Rete di Trasmissione Nazionale ad altissimi voltaggi (in Italia vengono usate correnti alternate a 220 e 380 migliaia di volt). L'energia subisce diversi passaggi in stazioni di distribuzione che ne abbassano gradualmente il voltaggio, fino a giungere nelle case a 220 volt e a 400 volt negli impianti industriali. La Rete di Trasmissione Nazionale italiana è poi collegata a quella svizzera, a quella francese, a quella austriaca e a quella slovena lungo i confini nazionali. Attraverso dei collegamenti sottomarini la RTN è collegata anche a Spagna, Grecia e Inghilterra, per un totale di 22 diverse interconnessioni con l'estero. Sul territorio nazionale sono presenti vari tipi di centrali elettriche. La Centrale termoelettrica Alessandro Volta, in Provincia di Viterbo, è la più potente d'Italia con i suoi 3600 megawatt. L'Italia importa circa il 13% della propria energia elettrica. L'80% di questa energia arriva da Svizzera e Francia che, grazie all'utilizzo del nucleare, producono un surplus energetico da rivendere.

Chi controlla la RTN

Il Centro nazionale di controllo di Terna è una centrale preposta a monitorare e regolare il flusso di elettricità lungo la Rete di Trasmissione Nazionale. Questa è composta da un complesso intreccio per un totale di 33.000 km di cavi ad altissima tensione, a cui vanno aggiunti alcuni tratti sottomarini a corrente continua e tutta la rete di distribuzione a tensione minore, una ragnatela capillare di cavi che giunge fino alle case e i posti di lavoro dei consumatori. Terna gestisce oltre 450 stazioni di trasformazione e smistamento, oltre ad un collegamento sottomarino con la Sardegna lungo 435 km. Con i suoi 1640 metri sotto il livello del mare è l'impianto elettrico che passa più in profondità al mondo. Terna riesce da sola a gestire tutto il fabbisogno energetico nazionale, con una potenza totale che si aggira attorno ai 50.000 megawatt. Basti pensare che solo nel 2013 Terna ha fornito agli utenti un totale di 317 miliardi di kilowattora.

Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it, facile.it, segugio.it, luce-gas.it, wikipedia.it, comparasemplice.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 5 ottobre 2018.

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