DEFINIZIONE
Si tratta del codice contenente regole e modalità per la gestione e il funzionamento della rete (Ai sensi del decreto legislativo n. 164/2000, art. 2 c. 1).
 


 

Il codice di rete è un documento recante le indicazioni e linee guida relative ai servizi di trasmissione, dispacciamento e sicurezza della rete energetica, redatto da parte dell'azienda distributrice secondo le norme stabilite dalla legge o dall'Autorità regolatrice.

Il contenuto del Codice di Rete

Come anticipato in definizione, il Codice di Rete è un documento di auto-disciplina adottato dalle aziende che hanno in gestione la rete di distribuzione della materia prima energetica. Il suo contenuto è espressamente disciplinato dalla legge ed è relativamente vasto, andando a coprire tutte le politiche aziendali relative o funzionali ai servizi di dispacciamento, sviluppo e manutenzione delle reti di trasmissione e infrastrutture. In particolare, il Codice di rete contiene le regole relative all'accesso alla rete da parte delle aziende fornitrici e, per conto loro, degli utenti finali, oltre che la regolamentazione tecnica sulle opere di sviluppo, gestione e manutenzione delle infrastrutture energetica. Inoltre, al Codice occorre riferirsi per l'individuazione dei capitolati relativi al servizio di dispacciamento, la sua erogazione e i contratti di fornitura. In questi termini, il Codice rappresenta una sorta di contratto-quadro al quale far riferimento per definire i contenuti obbligatori delle singole forniture all'utenza.

L'obbligo di redazione del Codice di Rete

Questo documento è espressamente previsto dall'art. 1, co. 4 del DPCM 11 maggio 2004, avente la funzione di individuare i criteri e le condizioni di utilizzo e gestione della rete elettrica nazionale. Accanto a questa fonte si collocano le direttive e le delibere dell'Autorità per l'energia: in particolare, è a quest'ultima che compete la verifica del Codice di Rete adottato dall'ente di distribuzione, così come le eventuali modifiche sono soggette a preventiva autorizzazione ai sensi della delibera n. 49/2006 e successive integrazioni. Il complesso di queste norme deriva dal recepimento delle direttive europee relative alla liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica (segnatamente, la Direttiva 96/92/CE e la Direttiva 2003/54/CE): queste norme, introdotte in Italia, hanno portato alla elaborazione di una disciplina in forza del quale il gestore del servizio di distribuzione è tenuto a definire i criteri e le condizioni relative alla gestione della rete elettrica nazionale, rispettando e tutelando al contempo gli interessi pubblici di sicurezza ed efficienza e quelli privati (sia imprenditoriali che consumeristici).

L'individuazione della rete e delle attività del gestore

Uno degli elementi fondamentali che devono risultare dal Codice di rete concerne l'individuazione della rete di trasmissione nazionale: questa è rappresentata dalle linee di collegamento su cui transita l'energia elettrica, volte ad unire i punti di produzione con quelli di consumo. Come noto, la rete risulta divisibile in tre fasce, ciascuna con un proprio livello di tensione: è compito del gestore assicurare, con l'adozione degli opportuni interventi come qualificati all'interno del Codice di Rete, che i vari livelli di tensione rimangano costanti ed efficienti lungo tutta l'infrastruttura. Altro elemento cruciale che viene disciplinato dal Codice di Rete concerne l'individuazione dei servizi erogati dal gestore, in ottemperanza alla Concessione statale e alle norme di autogoverno disposte con il documento di cui si parla. Tali servizi sono essenzialmente i seguenti: - Servizio di trasmissione: si tratta delle opere volte a consentire il trasporto e la trasformazione dell'energia lungo la rete di trasmissione nazionale; - Servizio di dispacciamento: è quello volto a mantenere costante il bilanciamento tra immissione e prelievo di energia elettrica a fronte dei quantitativi prodotti/importati e quelli oggetto di destinazione all'utenza finale; - Servizio di misura e altri servizi gestori: il primo concerne il monitoraggio delle misure dell'energia elettrica nei diversi snodi (punti di immissione, di prelievo e di interconnessione); accanto a questo si pongono tutti gli altri servizi di verifica e manutenzione sia dell'impianto che del flusso di energia che vi transita.

N.B. Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it, wikipedia.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 28 settembre 2018.

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