DEFINIZIONE
Il servizio, svolto dal Gestore della rete nell'ambito del servizio di dispacciamento, diretto a impartire disposizioni per l'utilizzo delle risorse per il mantenimento dell'equilibrio delle immissioni e dei prelievi nel sistema elettrico nazionale. 
 



Il bilanciamento è definito dalla legge (il cd. decreto Letta) come una delle operazioni offerte dal gestore energetico nell'ambito del servizio di dispacciamento: si tratta dell'attività attraverso la quale viene monitorato l'utilizzo e la quantità di fornitura energetica necessaria nei diversi impianti di stoccaggio, trasporto e distribuzione, a seconda della richiesta proveniente dall'utenza.

Cos'è il bilanciamento?

Questa prima definizione chiarisce che l'attività di bilanciamento ha come funzione precipua quella di mantenere equilibrato nel tempo il rapporto tra immissione e prelievo di energia (a seconda dei casi, riferibile ad energia elettrica o gas). In altri termini, con il complesso delle attività di monitoraggio che rientrano nel bilanciamento, il gestore della rete e della fornitura energetica provvede a garantire la continuità della fornitura, assicurandosi che il flusso di energia rimanga adeguato alle oscillazioni della richiesta proveniente dai singoli utenti. Oltre a concernere il livello quantitativo del flusso energetico, il bilanciamento, quale componente essenziale del servizio di dispacciamento della fornitura lungo la rete, ha anche la funzione di parametrare la frequenza attraverso la quale l'energia viene erogata. Ciò riguarda nello specifico il settore dell'elettricità, dal momento che occorre verificare che la frequenza di trasmissione non subisca oscillazioni superiori ad un certo margine, in presenza della maggiore o minore domanda di energia e a seconda della quantità derivante dalla produzione: il bilanciamento della frequenza, quindi, favorisce una più efficiente allocazione dell'energia e aumenta la sicurezza degli impianti, inibendo alterazioni di flusso che potrebbero deteriorare la rete.

Il bilanciamento in Italia prima della liberalizzazione

Prima che anche in Italia avvenisse il passaggio al mercato libero, fino al 2011 l'attività di bilanciamento era sottoposta ad un sistema amministrato: in altri termini, i singoli utenti presenti all'interno della rete erano sottoposti a rigidi controlli da parte dell'Autorità, tali per cui in caso di immissione o prelievo sbilanciato si veniva costretti a pagare una penale determinata dall'amministrazione. La promozione della concorrenza e la spinta proveniente dalle direttive comunitarie in materia energetica hanno condotto ad un processo di liberalizzazione che ha riguardato anche il servizio di bilanciamento: attualmente, gli utenti che producono sbilanciamento sono costretti a provvedere ad un acquisto a prezzo di mercato del differenziale provocato nel sistema, così privilegiando non soltanto gli operatori più efficienti, ma anche l'ottimizzazione dell'ingrosso energetico. Si tratta, quindi, di un meccanismo che premia gli operatori virtuosi e penalizza gli sprechi, favorendo una gestione oculata ed efficiente delle risorse energetiche.

Come funziona oggi il servizio di bilanciamento?

Allo stato attuale, il bilanciamento sulle reti energetiche è attuato secondo un processo concorrenziale che responsabilizza i singoli utenti a monitorare attentamente e in misura graduale le reti di competenza, al fine di non introdurre alterazioni di valore significative dal punto di vista della quantità e della qualità delle risorse disponibili nel flusso. Inteso come servizio, il bilanciamento non rappresenta più, quindi, una semplice attività interna dei diversi gestori, ma qualifica anche la prestazione finale nei confronti dei diversi utenti: infatti, accanto ai servizi di trasporto, stoccaggio e distribuzione dell'energia, il bilanciamento permette all'operatore di determinare con la maggior precisione possibile il quantitativo energetico di cui hanno bisogno gli utenti, migliorando la qualità e la disponibilità di energia su tutta la rete. Ciò, inevitabilmente, comporta la necessità che gli operatori energetici procedano a stime dei carichi giornalieri, basandosi su indici sintetici (quali lo storico della fornitura, il giorno feriale o festivo, le condizioni atmosferiche, e così via): sulla base di tali calcoli al dettaglio, l'operatore determina il governo e la gestione della rete, assicurando costantemente la miglior corrispondenza possibile tra domanda e offerta di energia.

Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it, facile.it, segugio.it, luce-gas.it, wikipedia.it, comparasemplice.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 20 settembre 2018.

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