DEFINIZIONE
Rete Nazionale dei Gasdotti, così come definita con Decreto del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 22 dicembre 2000, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie generale n°18 del 23 gennaio 2001.
 



RN è una sigla che viene comunemente utilizzata in gergo tecnico per definire la "Rete Nazionale dei Gasdotti", introdotta a partire dal Decreto del Ministero dell'Industria 22 dicembre 2000: si tratta, in particolare, della rete infrastrutturale nazionale che contiene al suo interno gli impianti attraverso i quali avviene la distribuzione su tutto il territorio italiano. La gestione della rete in questione, come da apposita previsione di legge, è affidata alla società Snam Rete Gas.

Le infrastrutture della rete nazionale

L'istituzione della RN è, come anticipato, avvenuta nel 2000. Prima di questa data occorre ricordare che gli impianti erano di proprietà delle partecipate statali, tra cui, principalmente l'ENI. In seguito ai processi di liberalizzazione e privatizzazione degli anni '90, si è avuto lo scorporamento delle infrastrutture, con la conseguente creazione di un ente a cui è stata attribuita la gestione monopolistica della rete nazionale (si tratta della società Snam Rete Gas), mentre le diverse reti regionali risultano essere attribuite alle singole società di distribuzione di volta in volta individuate con procedure ad evidenza pubblica da parte degli enti locali interessati. Limitando la trattazione alla RN, attualmente quest'ultima risulta composta in buona parte di gasdotti sotterranei e sottomarini, oltre ad un grandissimo numero di cabine di monitoraggio (normalmente posizionate in corrispondenza dei punti di uscita che confluiscono nella rete di distribuzione regionale) e intersezioni con l'estero. In particolare, i gasdotti sotterranei sono normalmente realizzati con formati che raramente superano il diametro di un metro e permettono la distribuzione di materia prima con pressione non superiore a 75 bar; per quanto concerne, invece, la sezione sottomarina, quella principale è costituita dal sistema che raggiunge la Sicilia ed è caratterizzata da pressioni maggiori a compensare un minor spessore. Di grande rilievo, oltre ai gasdotti, sono i punti di interconnessione tra la RN e i collegamenti di importazione provenienti dall'estero. A questi ultimi si dà il nome di Punti di Entrata interconnessi con l'estero. Essi sono: - Mazara del Vallo, dove sono installate due linee di circa 1.500 chilometri di lunghezza che permettono il collegamento con la Tunisia e, per suo tramite, con le esportazioni dall'Algeria; - Gela: qui è presente una linea di circa 60 chilometri fino ad Enna, cui confluisce il gas importato dalla Libia; - Tarvisio: in questo punto d'entrata confluiscono tre linee che permettono il collegamento della RN con il sistema austriaco e attraversano la pianura padana; - Gorizia, invece, vede l'esistenza di una linea fino a Flaibano che permette di connettere la dorsale di importazione austro-russa con le regioni settentrionali della RN; - Passo Gries, infine, presenta una linea di circa 180 chilometri fino a Montara, in pianura padana, dove giunge il gas importato dal nord-Europa. Afferiscono alla rete di distribuzione nazionale anche le interconnessioni esistenti con i tre impianti di rigassificazione del GNL presenti in Italia: - Panigallia, dove si trova una linea che giunge fino a Parma, dopo circa 110 chilometri; - Porto Viro, dove si rinviene il gasdotto locale Cavarzere - Minerbio che giunge fino al Punto di Entrata di Minerbio; - Livorno, impianto collegato alla RN da una conduttura di circa 40 chilometri.

La gestione della RN

Come anticipato, la gestione dei servizi di trasporto lungo la rete di distribuzione nazionale è affidata a Snam Rete Gas. Questo ente, vantando il possesso di oltre 32.000 chilometri di gasdotti ad alta e media pressione è sicuramente il maggior operatore nazionale. Nella filiera di gestione della Snam rientrano otto distretti (corrispondenti grosso modo alle otto aree di prelievo che permettono la connessione tra la rete nazionale e le reti locali di distribuzione); al contempo le infrastrutture della Snam comprendono una cinquantina di centri di manutenzione, una decina di impianti di compressione e un sistema di concessionari per quanto riguarda le cabine di monitoraggio in corrispondenza dei diversi punti di uscita (ove avviene la riduzione di pressione della materia prima ai livelli compatibili con la consegna agli utenti finali) La competenza gestionale della Snam SRG comincia dai punti di entrata (sia quelli italiani, dove avviene l'ingresso in sistema della materia prima prodotta localmente o proveniente dai centri di stoccaggio; sia quelli interconnessi con l'estero, dove avviene l'importazione) e fino ai punti di interconnessione con la rete di trasporto regionale: i punti di uscita, inoltre, comprendono le condutture che giungono agli impianti di stoccaggio ma anche le interconnessioni che permettono l'esportazione della materia prima. Nel momento in cui si passa alla seconda fase del processo di distribuzione, si parla non più di RN ma di RR, ossia di rete di trasporto regionale: quest'ultima comprende i gasdotti che trasportano il gas a media e bassa pressione direttamente agli utenti finali, assicurandosi quindi di effettuare le forniture per le aziende di distribuzione e le grandi utenze industriali.

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Il presente documento è aggiornato al 26 ottobre 2018.

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