Meglio il mercato libero o la maggior tutela?

Quando si parla di energia, si deve necessariamente pensare al mercato libero e a quello di maggior tutela, almeno per i prossimi due anni.

 

 

Entro il 2019, infatti, dovrebbe essere completamente abolito il servizio di maggior tutela per una completa liberalizzazione del mercato dell'energia. Fino ad allora, si potrà ancora scegliere e decidere se stipulare i propri contratti nel settore di luce e gas in un senso o nell'altro. La principale differenza tra i due tipi di contratti è data dalla possibilità di scegliere tra diverse tariffe offerte, cosa che non avviene invece nel caso di maggior tutela. Questo servizio, infatti, prevede che il costo dell'energia e del metano venga stabilito dall'AEEGSI (Autorità dell'Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico). Questo ente definisce i prezzi in base agli andamenti dei mercati effettuando variazioni trimestrali proprio per adeguarsi al meglio ai costi di mercato. Quando invece si sceglie il mercato libero, si può decidere di stipulare diversi tipi di contratti, a seconda delle proprie esigenze e, soprattutto, a seconda dei propri consumi. I molti gestori privati, più o meno importanti, offrono infatti tariffe più o meno favorevoli a seconda dei casi. Va tuttavia ricordato che anche quando si prende in considerazione la liberalizzazione del mercato, è sempre presente un controllo da parte dell'Autorità dell'Energia e dell'Antitrust, che garantisce la corretta gestione dei prezzi da parte delle aziende private. Inoltre, si può avere la sicurezza su una serie di punti fondamentali nel rapporto tra fornitore e consumatore, quali ad esempio il controllo della privacy e la massima trasparenza nelle diverse procedure burocratiche e tecniche.

In Italia, al momento, la coesistenza tra il servizio a maggior tutela e il mercato libero ha portato una serie di compagnie a optare per entrambe le soluzioni. Esse, pertanto, pur tramite marchi differenti, possono offrire entrambe le opzioni ai consumatori che in molti casi scelgono il tipo di contratto per l'affidabilità della compagnia e non solo per i costi del servizio energetico. Ma in cosa consiste il mercato a maggior tutela? Consiste nella possibilità che hanno famiglie e piccole imprese con determinate caratteristiche fiscali, di avere un contratto con prezzi che vengono definiti dall'AEEGSI. In tal caso le bollette, che possono essere pagate in maniera classica, ossia tramite bollettino postale, oppure con domiciliazione bancaria, prevedono dei costi che si diversificano a seconda che si scelga tra le due differenti tariffe proposte, ossia quella mono-oraria o quella bi-oraria. Un altro elemento che influenza i prezzi del mercato a maggior tutela è se il contratto è di tipo residenziale, non residenziale (seconda casa o affitti brevi senza residenza) o aziendale. La tariffa mono-oraria prevede un costo unico dell'energia indipendentemente dall'ora del giorno mentre quella bi-oraria prevede delle fasce di maggiore costi e altre di costi minori. Nel caso del mercato libero, invece, i prezzi sono definiti dai fornitori, che però sono comunque costretti a muoversi entro un certo range controllato dall'AEEGSI e dall'Antitrust. Tale controllo viene poi maggiormente evidenziato dal fatto che le bollette sono caratterizzate da tre differenti prezzi: il primo per il consumo netto di gas, il secondo per le spese di trasporto e gestione del contatore e il terzo per oneri di sistema. Le diverse compagnie di fornitura dell'energia possono quindi offrire prezzi più o meno convenienti giostrando sulle tre diverse tariffe ma senza poterle innalzare in maniera eccessiva sia per il controllo ai quali sono soggette, sia per non rischiare di favorire i competitors. Va tuttavia sottolineato che proprio nei servizi offerti i diversi fornitori si differenziano tra di loro, potendo attivare tariffe particolari per determinati periodi, permettendo l'utilizzo di strumenti digitali e app per una più corretta gestione dei consumi e molto altro. Quando si passerà alla totale liberalizzazione del mercato e sparirà il servizio di maggior tutela, ci si potrà aspettare soprattutto un incremento dei servizi proposti dai singoli fornitori che, già ora, puntano su proposte interessanti come quella delle soluzioni dual fuel, o dei contratti completamente online, che garantiscono un notevole risparmio.

Ad oggi sono ancora pochi i consumatori che preferiscono affidarsi al mercato libero: le stime parlano di circa uno su quattro. Le principali motivazioni sono da ricercare nell'elevato numero di proposte che, spesso, spaventa chi non ha ben chiaro quali siano le possibilità di una scelta consapevole. Sicuramente, considerato l'elevato numero di possibilità e contratti disponibili presso le diverse aziende saper valutare con attenzione quali siano le proprie necessità in fatto di energia e gas permette di poter scegliere tariffe molto convenienti. Per questo motivo, prima di scegliere una forma di mercato o l'altra e, nel caso del mercato libero, un fornitore o un altro, è necessario comprendere quali siano i propri consumi e le necessità. Ecco perché, quando si parla di cosa sia meglio, nella maggior parte dei casi non si può rispondere in maniera da soddisfare tutti, perché la preferenza di un mercato o l'altro dipende da valutazioni soggettive. Quello che è sicuro è che il mercato libero offre un gran numero di proposte, ma anche di strumenti per poter gestire al meglio le proprie utenze permettendo una maggiore comprensione delle proprie scelte.