Per gli immobili di nuova costruzione e, in generale, quando si va ad abitare in una nuova casa può essere necessario provvedere ad allacciare la luce di casa. Ovviamente, per procedervi sarà necessario seguire delle procedure e sostenere delle spese: ecco le principali cose da fare e i tempi da considerare per l' allaccio luce .

La richiesta di allacciamento luce

Non è superfluo specificare che l'allaccio comporta il collegamento di un'abitazione (e, per essa, di un determinato cliente) alla linea di distribuzione dell'energia elettrica: ne consegue che la richiesta di nuova attivazione (o prima attivazione o, più comunemente, allaccio luce) deve avvenire da parte di chi non possiede una connessione o un contatore dell'energia elettrica. Questa richiesta deve essere presentata alla società di distribuzione locale: si tratta, cioè, dell'ente privato che gestisce nel proprio territorio di residenza la distribuzione al dettaglio. In gran parte dei casi, la società in questione è l'Enel Servizio Elettrico Nazionale, anche se occorre documentarsi prima sul distributore attivo nella propria zona. La domanda può essere presentata in formato cartaceo (molti distributori mettono a disposizione sul proprio sito web un modulo da compilare), oppure attraverso procedura telefonica o telematica. Un'alternativa per l'allaccio luce, nel caso in cui si abbia già scelto il fornitore del servizio energetico, è quella di rivolgersi direttamente a quest'ultimo: sarà la società di fornitura a presentare la richiesta di allacciamento, rivolgendosi direttamente per conto del cliente alla società di distribuzione.

Come si svolge la procedura di allaccio luce?

Una volta presentata la richiesta di cui sopra, la società di distribuzione invierà un tecnico per un sopralluogo all'immobile: questa visita è necessaria per valutare la portata dei lavori necessari ad eseguire le operazioni, per poter così formare un preventivo dei costi (naturalmente attribuiti al cliente che beneficia dell'attivazione). Per poter ottenere l'allaccio alla rete di distribuzione, che consiste nel collegamento con i cavi esterni e nell'installazione del contatore, bisogna presentare una dichiarazione concernente la regolarità urbanistica dell'immobile e un titolo che attesti il legittimo possesso/detenzione dell'abitazione: si tratta nel primo caso dell'istanza 326, nel secondo del contratto o altro titolo che qualifica il cliente come proprietario/possessore dell'immobile. Una volta prodotti questi documenti e sostenuti i costi per l'allaccio (di cui parleremo a breve), si procede ad effettuare i lavori necessari. Eseguiti i lavori potrà avvenire l'attivazione della corrente elettrica, previa sottoscrizione del contratto di fornitura con la società di vendita.

Tempi e costi dell'allaccio luce

La società di distribuzione, sia che venga contattata direttamente dal cliente o indirettamente dalla società di fornitura, deve provvedere entro venti giorni alla formazione del preventivo dei tempi e dei costi stimati per l'esecuzione dell'allaccio. Se questo tempo viene sforato si ha diritto ad un rimborso sui costi complessivi da sostenere (pari a circa 30 euro per un ritardo di 20 giorni, 60 euro se il ritardo è di 40 giorni e 90 se il tempo complessivo supera i 60 giorni). Dopo il sopralluogo e la fornitura dei documenti richiesti, i tempi per l'esecuzione dei lavori non possono superare 15 giorni in caso di lavori semplici; questo termine sale a 60 giorni se i lavori richiesti sono complessi. Anche in questo caso sono previste delle penali per il ritardo. Venendo al calcolo dei costi per l'allaccio luce, è importante sottolineare che questi dipendono da molti fattori: il preventivo dei lavori, la potenza da installare (anche se normalmente lo standard è di 3 kW), la collocazione geografica dell'immobile e così via. Queste variabili sono considerate nelle tre voci di costo della Quota Distanza, della Quota Potenza e della Quota Fissa.

La prima indica un costo standard nel caso in cui l'allaccio avvenga per l'abitazione in cui è residente il titolare e in cui la connessione non superi i 200 metri: in questo caso, il costo è pari a 183,62 euro, cui vanno aggiunti 92,05 euro ogni 100 metri aggiuntivi fino ad un massimo di 700; per distanze superiori a questa soglia si spendono 183,62 ogni 100 metri ulteriori, fino 1.200, soglia oltre la quale la spesa arriva a 367,25 euro per ogni 100 metri aggiuntivi. Alle spese così considerate si aggiunge la Quota Potenza che è pari a 69,22 euro per ogni kW richiesto (per cui vanno considerati in media 210 euro per le attivazioni da 3 kW). Infine, occorre considerare la Quota Fissa di 27,59 euro.

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