DEFINIZIONE
È l'insieme delle linee di interconnessione con ciascuno dei seguenti Paesi: Austria, Francia, Slovenia e Svizzera.
 



Nel gergo dell'ingegneria energetica, il termine frontiera indica l'insieme delle reti di interconnessione esistenti tra uno Stato e i suoi prossimi vicini. Nel caso dell'Italia, la frontiera è rappresentata, appunto, dalle linee di interconnessione esistenti, rispettivamente, con Austria, Francia, Slovenia e Svizzera.

Cosa sono le interconnessioni energetiche?

Le reti energetiche permettono il collegamento tra le centrali produttive e le utenze elettriche presenti all'interno di una determinata regione. Le interconnessioni non sono altro che una serie di collegamenti tra le diverse reti energetiche regionali, che hanno la funzione di avvalersi delle economie di scala e di realizzare così una maggiore affidabilità ed efficienza nell'utilizzo dell'energia da parte degli utenti: in questo modo, anche le utenze situate in regioni che non presentano autosufficienza energetica hanno la possibilità di avvalersi delle riserve generate in una regione diversa. Ad esempio, è ben possibile che una determinata regione presenti una fonte idroelettrica non disponibile per tutto l'anno: in questo caso, nei periodi di minore fornitura è possibile utilizzare l'energia proveniente da una diversa fonte, magari collocata in una diversa regione produttrice (eolico, fossile, e così via). Le interconnessioni, in questo modo, permettono di utilizzare le utilità delle regioni vicine, aiutando a gestire i trasferimenti e ad assicurare stabilità nei collegamenti e a far fronte a possibili crisi di fornitura o di produzione in una determinata regione.

Cos'è la frontiera energetica?

Il sistema di interconnessioni presente nelle reti di trasmissione energetica può essere utilizzato anche per creare collegamenti transnazionali, così da ottimizzare il dispacciamento energetico tra nazioni. Ciò avviene non soltanto per assicurare una stabile fornitura in quei paesi (come l'Italia) che sono privi di autosufficienza energetica, ma anche di realizzare un più efficiente consumo energetico a seconda delle necessità di utilizzo. La rete di trasmissione che utilizza interconnessioni transnazionali attraversa la frontiera energetica, ottenendo una riallocazione delle risorse energetiche con un flusso che va dai paesi che producono più elettricità di quanta ne consumino a quelli che, invece, presentano un livello produttivo inferiore alle necessità effettive. I collegamenti energetici che attraversano la frontiera possono essere gestiti dalle singole compagnie che si occupano di acquistare l'elettricità dall'estero, per poi instradarla verso le diverse regioni e utenze in cui viene venduta al dettaglio; viceversa, è possibile che la frontiera energetica sia del tutto gestita da enti pubblici, i quali si preoccupano, in un secondo momento, di assicurare la trasmissione verso le utenze (in un regime non liberalizzato) o di venderla a costo di mercato ai diversi fornitori (quando è presente un mercato libero).

La frontiera energetica in Italia

L'Italia è uno dei paesi europei che presenta un maggior tasso di interconnessioni energetiche con i propri confini: ciò dipende essenzialmente dalla strutturale deficienza della produzione interna rispetto agli alti livelli di consumo. Tuttavia, le interconnessioni esistenti alla frontiera italiana sono sia in entrata (principalmente da Austria e Francia), che in uscita (soprattutto verso Slovenia e Svizzera): nel complesso, l'Italia presenta un volume pari al 60% di scambio elettrico da e verso i paesi esteri, costituendo uno dei mercati in cui è presente una più ampia frontiera energetica. L'importazione energetica, in media, raggiunge i circa 45 miliardi di kw/h annui, che corrispondono a circa il 15% del fabbisogno energetico. Le linee che attraversano la frontiera sono 18: due di queste sono cavi sottomarini che producono il collegamento verso la Grecia e la Corsica; tutte le altre, invece, rappresentano la frontiera energetica verso la Francia, la Svizzera, l'Austria e la Slovenia. La principale interconnessione è verso la Francia, esistendo in questa frontiera ben 4 autostrade energetiche da cui l'Italia importa circa 15 miliardi di kw/h annui.

Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it, facile.it, segugio.it, luce-gas.it, wikipedia.it, comparasemplice.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 20 settembre 2018.

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