DEFINIZIONE
Parte II del Testo Unico della regolazione della qualità e delle tariffe per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo di regolazione 2010-2013, relativa alla “Regolazione delle tariffe per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo di regolazione 2010-2013”, approvata con Delibera dell’Autorità ARG/gas 184/09.
 


 

Per RTTG si intende la seconda parte del Testo Unico per la regolazione della qualità e delle tariffe relative ai servizi di trasporto e dispacciamento del gas naturale. Questa sezione, adottata con Delibera dell'Autorità energetica 184/2009, è riferita specificamente alla definizione dei criteri e delle modalità di calcolo delle tariffe che le società di distribuzione possono richiedere agli operatori per la prestazione dei servizi connessi.

Gli obiettivi della regolamentazione

La regolamentazione tariffaria di cui all'RTTG risponde ad un complesso intervento di revisione operato dall'Autorità energetica riferito al servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale. In particolare, tale intervento si è concretato nell'adozione di un Testo Unico riferito sia alla definizione dei criteri qualitativi e degli standard di condotta che le imprese di distribuzione devono osservare nell'esercizio del relativo servizio oltreché, nello specifico, nell'individuazione delle modalità di calcolo dei tariffari da applicare alle società di fornitura per il transito della materia prima e per le attività connesse (misurazione, bilanciamento, e così via). Da questo punto di via, gli obiettivi perseguiti dall'Autorità hanno mirato, attraverso l'introduzione del sistema RTTG, ad introdurre criteri che incentivino lo sviluppo efficiente dell'infrastruttura energetica e il libero accesso degli operatori provenienti dal mercato concorrenziale. Tale duplice obiettivo si è riversato nella previsione di criteri di controllo delle condizioni finanziarie degli attori del sistema rispetto agli obblighi assunti con il distributore, vincolando quest'ultimo ad una serie di criteri tariffari che apparissero chiari, predeterminati, oggettivi e non discriminatori. In questa direzione, l'Autorità ha identificato una serie di obblighi (su cui vedi oltre) destinati principalmente alle imprese attive nella distribuzione: con particolare riguardo alle infrastrutture della rete nazionale, tale soggetto si identifica con l'ente Snam Rete Gas, il quale ha conseguentemente modificato il proprio Codice di Rete per recepire le innovazioni contenute nel regolamento in esame. Il sistema, salvo quanto si dirà a breve, prevede anche un rafforzamento del sistema degli incentivi, nell'ottica di attirare nuovi investimenti: ciò avviene grazie all'individuazione di una serie di costi standard, riferiti a ciascuno dei servizi connessi all'attività di distribuzione, che prevedono meccanismi di adeguamento a seconda dell'operatore individuato, delle garanzie finanziarie connesse, delle modalità di utilizzo della distribuzione e così via.

Gli interventi in materia di tariffe per il servizio di trasporto

Venendo specificamente ai provvedimenti riguardanti la definizione delle tariffe, occorre distinguere le indicazioni di carattere generale da quelle, esaminate in prosieguo, riferite a ciascuna tipologia di servizio. Per quanto concerne gli obblighi di carattere generale, il distributore è onerato a collaborare con l'Autorità per l'attuazione e l'aggiornamento dei profili tariffari per ciascun anno. A tal fine, deve essere trasmessa all'Autorità una richiesta di determinazione delle tariffe, contenente la specifica individuazione della tipologia di servizio, dell'ambito territoriale di riferimento e delle caratteristiche oggettive connesse. Ne consegue un potere di verifica in capo all'Autorità, la quale può controllare la corrispondenza dei dati dichiarati con riferimento ai valori patrimoniali comunicati dal richiedente e a qualsiasi altra circostanza utile ad addivenire alla definizione richiesta. In particolare, se l'iscrizione di nuove tipologie di costo è volta a favorire l'attrazione di nuovi investimenti, il predetto onere di comunicazione è soggetto ad una sanzione specifica, ove non adempiuto: infatti, se non interviene la comunicazione all'Autorità, il distributore viene escluso dalla possibilità di effettuare nuovi investimenti fino alla completa regolarizzazione.

I criteri per l'applicazione delle tariffe del servizio di trasporto

Per quanto concerne nello specifico la tipologia e i criteri di determinazione dei corrispettivi per il servizio di trasporto, il regolamento RTTG si apre con una norma di carattere generale, che vieta ai soggetti che si occupano del servizio di addebitare forme di tariffa o di corrispettivo non contemplate direttamente dal regolamento medesimo. Venendo, appunto, alle forme e ai criteri di definizione delle tariffe, il regolamento in esame contempla alcune ipotesi precise, distinguendole a seconda della natura del servizio. Limitandoci alle ipotesi più rilevanti, è possibile citare: - le tariffe in materia di servizio di distribuzione, rispetto alle quali il provvedimento individua le singole componenti (relative alla remunerazione del capitale investito, agli ammortamenti, alle immobilizzazioni, alla copertura dei costi operativi relativi al servizio in esame, e così via); - le tariffe in materia di servizio di misura (TVM), per il quale vengono individuate le componenti già indicate oltre a quelle relative ai costi di installazione, gestione e manutenzione degli impianti di misura posti in corrispondenza dei diversi punti di uscita; - le tariffe relative alla commercializzazione di questi e di altri servizi, per le quali viene individuato un prezzo standard (richiesto dal distributore agli operatori) e le possibili percentuali di oscillazione a seconda delle circostanze del caso concreto.

N.B. Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it, wikipedia.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 29 ottobre 2018.

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