DEFINIZIONE
Regolamento (UE) n. 312/2014 della Commissione Europea del 26 marzo 2014 che istituisce un codice di rete relativo al bilanciamento del gas nelle reti di trasporto.
 


 

Il Regolamento UE/312/2014 della Commissione Europea è un atto normativo comunitario emanato il 26 marzo 2014 al fine di adottare un Codice di Rete Unico sulle attività di bilanciamento del gas nelle reti di trasporto dei diversi Stati Membri. In quanto Regolamento, le sue disposizioni sono immediatamente vigenti presso i singoli Stati: conseguentemente, in Italia, il Codice è stato unicamente recepito dall'Autorità energetica senza la dovuta emanazione di un atto legislativo.

Le norme del Regolamento 312/2014

Questo provvedimento è volto, come detto, ad istituire un Codice di Rete concernente il bilanciamento del gas nelle reti di trasporto. La gestazione del Regolamento è stata caratterizzata dalla cooperazione delle associazioni degli operatori del trasporto gas ed ha visto una trattativa protrattasi per due anni, complice anche le attese indicazioni provenienti dall'Agenzia per la regolazione cooperata nel settore dell'energia. L'obiettivo del Regolamento è quello di determinare norme univoche per tutti gli Stati Membri in tema di procedure di nomina, fissazione dei oneri di sbilanciamento, liquidazione dei compensi relativi al servizio di bilanciamento e sbilanciamento, nonché fissare in maniera approfondita le norme tecniche, da adottare da parte dei singoli soggetti distributori, in materia di servizio di bilanciamento operativo interno e sulle infrastrutture di interconnessione infra-europee. In particolare, il Regolamento ha permesso agli utenti della rete (le società di fornitura gas) di poter sottoscrivere accordi con gli enti di distribuzione, al fine di incrementare lo scambio di informazioni e la determinazione più agevole delle quote di capacità di trasporto, ottemperanza dei servizi di bilanciamento e regolamentazione delle partite finanziarie connesse. Il gestore del sistema di trasporto può acquistare, in base al Codice, servizi di bilanciamento presso aziende terze, purché seguendo procedure ad evidenza pubblica di tipo europeo, quando l'impiego delle proprie infrastrutture non basti ad assicurare l'effettivo ed efficiente bilanciamento operativo sulla rete interna o su quella comunitaria.

La ricezione del Regolamento da parte di ARERA

L'Autorità di Regolazione italiana ha preso atto delle novità normative contenute nel Regolamento 312/2014 con apposita consultazione 187/2015/Rgas di attuazione del regolamento medesimo. Con questo documento, l'Autorità energetica ha posto delle osservazioni preliminari sulla nuova disciplina in materia di bilanciamento, sottoponendo agli operatori del mercato della distribuzione di gas la consultazione necessaria per introdurre specifici accorgimenti sull'attuazione della disciplina comunitaria. L'Autorità conferma un principio generale, secondo il quale è responsabilità dei singoli utenti che accedono alla rete quella di assicurare il bilanciamento giornaliero di immissioni e prelievi di gas, anche eventualmente con interventi straordinari (come l'acquisto di nuova materia prima o l'incremento della propria capacità) o con la rideterminazione provvisoria dei propri quantitativi di immissione e prelievo. Per quanto concerne le operazioni di sbilancio, invece, l'Autorità, preso atto delle regole comunitarie, ha specificato che il gas prelevato o introdotto in eccesso rispetto ai limiti di capacità stabiliti convenzionalmente deve essere acquistato dal Responsabile del Servizio e contabilizzato in acconto a successive quote di capacità, così da minimizzare il rischio di sbilanciamenti sulla rete e procurare rischi sul versante dell'approvvigionamento del gas.

I nuovi obblighi sul bilanciamento

Il Regolamento, peraltro, è intervenuto anche introducendo importanti novità sulla condotta complessiva che devono tenere gli enti attivi nel mercato della distribuzione del gas. Da questo punto di vista, infatti, si prevede una maggiore responsabilizzazione dei singoli attori. Tra gli altri, è previsto l'obbligo per il soggetto che si ritrova in condizioni di sbilancio di acquistare nuova quantità di gas sul mercato all'ingrosso fino a ripristinare i livelli di bilanciamento tra materia prima immessa e prelevata dalla rete. Il Responsabile del Bilanciamento, generalmente individuato con la maggiore azienda trasportatrice, vede potenziati i propri ruoli di coordinazione tra i diversi attori del mercato, con il riconoscimento di profili di autonomia rispetto all'Autorità energetica: in particolare, per l'Italia, ciò ha consentito alla Snam (il soggetto gestore della rete nazionale) di individuare, nel proprio Codice di Rete, ulteriori linee guida per la definizione delle tempistiche e delle quantità di acquisto/vendita necessarie ad assicurare l'efficiente bilanciamento; al contempo, questa maggiore autonomia fa il pari con un dovere informativo più pregnante nei confronti degli utenti, segnatamente sulle modalità di intervento ordinarie e straordinarie. Da ultimo, occorre segnalare l'introduzione di nuovi interventi che, sebbene non direttamente connessi al servizio di bilanciamento, permettono di incrementarne l'efficace erogazione: tra questi, l'Autorità ha individuato norme puntuali concernenti l'accesso alle riserve dedotte dalle infrastrutture di stoccaggio (reso più semplice per fronteggiare lo sbilanciamento) e una nuova determinazione delle capacità giornaliere, ricalcolate sulla base delle effettive e riscontrate capacità di bilanciamento offerte da ciascun operatore coinvolto.

N.B. Fonti: I contenuti pubblicati nel presente articolo sono liberamente reperiti online su portali d’informazione come arera.it, servizioelettriconazionale.it, wikipedia.it ed i principali organi d'informazione giornalistici.

Il presente documento è aggiornato al 22 ottobre 2018.

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