Allaccio gas: cos'è e a quale fornitore affidarsi

Allacciamento del gas, cos’è?

 

Tra le comodità che permettono di rendere più confortevole l’abitazione, rientra certamente la fornitura di gas per sopperire alle varie esigenze della vita quotidiana. L’allacciamento del gas indica quell’operazione attraverso la quale l’immobile viene collegato alla rete locale di distribuzione, tramite lavori semplici o complessi, compiuti dalla ditta che si occupa della distribuzione sul territorio. Questo collegamento può essere effettuato anche in assenza del contratto di fornitura; in questo caso il cliente invece di rivolgersi ad un gestore del gas, stipula un accordo con il distributore territorialmente competente. L’AEEGSI chiarisce che per l’allacciamento del gas si possono avere:

  • Lavori semplici, i quali si concretizzano nella realizzazione, modifica oppure sostituzione, seguendo le normali regole d’arte, dell’impianto con intervento limitato all’allacciamento ed eventualmente al contatore.
  • Lavori complessi riguardano tutti quegli altri lavori che non sono ricompresi nella prima classificazione.

Un consumatore deve siglare un contratto di fornitura del gas per avere la materia prima nella propria abitazione, come abbiamo esaminato sopra può anche realizzare un impianto senza bisogno di stipulare alcun accordo. Ciò poiché può riservarsi di scegliere successivamente quale offerta preferisce, oppure perché si parla di una nuova costruzione in fase di completamento. Da ricordare che la società che compie i lavori di allacciamento competente per territorio ha il diritto di rifiutarsi di eseguire i lavori. Questa possibilità dipende dall’assenza di una rete di distribuzione a cui allacciarsi oppure i lavori da eseguire, dopo un esame accurato, risultano troppo dispendiosi e tecnicamente difficilmente realizzabili. Nel caso in cui il consumato presenta richiesta di allacciamento direttamente con l’accoglimento di un contratto, la società con cui ha siglato il negozio giuridico dovrà entro due giorni lavorativi comunicarlo al distributore. Questi successivamente eseguirà la verifica sulla fattibilità dell’allacciamento, eseguendolo a regola d’arte se possibile. Rammentiamo che esiste una differenza tra allacciamento, voltura e subentro. Il primo lo abbiamo esaminato come quella procedura che permette il collegamento alla rete; il secondo consiste nella modifica di un contratto attivo esistente con il cambio dell’intestatario; il terzo riguarda la riattivazione di una fornitura cessata per uno dei motivi previsti dal contratto stipulato.

Richiesta di allacciamento e preventivo dei lavori

La richiesta di allacciamento solitamente segue la stipula di contratto di fornitura. Il consumatore può concludere il contratto presentandosi presso uno degli uffici o rivenditori del fornitore, concludere il contratto attraverso un servizio online, telefonico oppure a mezzo posta elettronica e fax. Allo scopo di concludere il contratto, solitamente vengono richiesti i seguenti documenti:

  • Carta d’identità, allo scopo di identificare il soggetto stipulante il contratto;
  • L’indirizzo della fornitura;
  • La richiesta per l’uso della materia prima. Cioè lo scopo per cui serve il gas, come quello domestico per la cottura cibi o riscaldamento dell’acqua;
  • Altri eventuali documenti che l’operatore può richiedere;

Appena la richiesta è pervenuta, il fornitore informa il distributore, il termine è di circa due giorni lavorati. Può svolgersi un sopralluogo da parte del distributore allo scopo di esaminare l’entità dei lavori, dopo direttamente oppure attraverso il venditore viene fatto pervenire il preventivo. Questo deve contenere necessariamente:

  • Il codice di rintracciabilità;
  • La data di ricezione della richiesta da parte del venditore al distributore per il rilascio del preventivo;
  • La data di comunicazione o comunque di messa a disposizione per il cliente del preventivo;
  • La tipologia di utenza come indicato nel contratto di fornitura;
  • L’indicazione del costo da pagare per i lavori, il tempo massimo d’esecuzione della prestazione e se previsto anche l’entità dell’indennizzo per il mancato rispetto dei termini fissati;
  • La stima dei tempi necessari per ottenere i relativi permessi, le concessioni, le autorizzazioni o le servitù di passaggio. Se questi presenti ovviamente vengono già indicati nel preventivo;
  • L’indicazione della documentazione che il cliente deve consegnare per l’attivazione della fornitura;
  • La durata della validità del preventivo, stabilito a priori non inferiore a tre mesi;
  • Per l’eventuale rifiuto di eseguire i lavori, la motivazione del distributore che non può eseguire l’allacciano come richiesto;

Non saranno addebitati al cliente alcun costo aggiuntivo che non sia indicato nel preventivo. Per i lavori semplici l’impresa che si occupa dell’esecuzione deve consegnare il preventivo entro 15 giorni lavorativi, per i lavori complessi il termine è di 30 giorni lavorativi. È stabilita una sanzione pecuniaria, consistente in un indennizzo di 35 euro, qualora il distributore comunica il preventivo in ritardo. Il preventivo viene accettato dal cliente nel momento in cui viene pagato il contributo per l’allacciamento, oppure comunica copia del preventivo regolarmente firmato al fornitore o distributore. L’impresa che si occupa della distribuzione deve realizzare l’allacciamento, nel caso di contatore fino alla classe G25, entro 10 lavorativi dall’accoglimento del preventivo da parte del cliente. Questi termini valgono per i lavori semplici, dilatandosi a 60 giorni nel caso di lavori complessi.

Fornitori di gas

La scelta del fornitore di gas dipende da alcuni fattori. Innanzitutto se il cliente vuole la mera fornitura di gas potrebbe optare per il Mercato Tutelato, oppure scegliere il Mercato Libero che presenta offerte che riguardano anche altri servizi. Nel primo caso è da ricordare che è stabilito per legge che l’operatore che fornisce energia elettrica non può corrispondere a quello del gas. Diversamente nel Mercato Libero l’azienda può essere la stessa, ma anzi grazie alla concorrenza dovuta alla presenza di molti operatori consente una vasta scelta sottoscrivendo contratti convenienti. Esistono anche diversità a seconda della collocazione geografica, altra considerazione che può spingere il consumatore a preferire una società rispetto ad un’altra. Per agevolare la decisione esistono vari servizi di comparazione delle offerte dei gestori luce e gas presenti in internet, alcuni molto affidabili come quelli forniti dalle associazioni dei consumatori. Ovviamente le grandi società possono presentare interessanti contratti luce e gas, in questo modo il consumatore può avvantaggiarsi di ulteriori servizi come il prezzo bloccato per un anno ed altri vantaggi.