Tariffe elettricità: meglio monoraria o bioraria?

Quando si tratta di consumi elettrici, si cerca sempre di comprendere quali possano essere le tariffe più convenienti, per un maggiore risparmio sulla bolletta.

 

Sempre più spesso, infatti, i consumatori pongono grande attenzione ai propri consumi e, pertanto, cercano di comprendere al meglio quali possono essere le voci di spesa delle bollette elettriche sulle quali poter risparmiare. Per questo motivo, molti utenti hanno scelto di passare alle tariffe proposte dai fornitori afferenti al mercato libero che offrono un ampio ventaglio di tariffe mentre altri, controllando con attenzione pro e contro di questo passaggio, hanno comunque preferito mantenere il regime di maggior tutela, almeno fino a quando questo sarà attivo. A differenza del mercato libero, il regime tutelato offre solo due differenti tariffe, quella mono-oraria e quella bi-oraria. Queste stesse tariffe sono presenti anche in un gran numero di offerte dei fornitori afferenti al mercato libero che, in molti casi, propongono anche tariffe tri-orarie, molto simili a quelle inizialmente suggerite dall'iniziale progetto della tariffazione oraria.

Cosa sono le tariffe mono-oraria e bi-oraria

Le tariffe mono-oraria e bi-oraria consistono in due diversi profili di consumo che permettono, a quanti hanno differenti stili di vita e differenti fabbisogni energetici, di poter gestire al meglio le proprie spese della bolletta. La principale differenza tra le due tariffe sta nei diversi costi dell'energia elettrica in varie fasce orarie e in vari giorni. In particolare, la tariffa mono-oraria prevede un costo dell'energia, misurato in KWh, uguale durante tutti i giorni della settimana, sia feriali che festivi, e durante ogni ora del giorno. La tariffa bi-oraria, invece, prevede una tariffa differente per l'energia che viene misurata sempre in KWh ma con costi differenti a seconda dell'ora del giorno e del giorno della settimana. Nello specifico, sono previste tre diverse fasce orarie, la 1, la 2 e la 3. Queste ultime due in realtà sono state fuse in un'unica fascia, per cui si può parlare di tariffa bi-oraria perché nella pratica sono previsti solo due differenti prezzi, quello per la fascia 1 e quello per la fascia 2-3. La fascia 1 (F1) va dal lunedì al venerdì feriali e dalle 8 alle 19; la fascia 2-3 va dal lunedì al venerdì, dalle 23 alle 7 e include i giorni feriali, siano essi il classico fine settimana o le festività del calendario.

Come scegliere la tariffa più adatta alle proprie esigenze

Come capire se tra le due differenti tariffe orarie sia più conveniente quella mono-oraria o quella bi-oraria? In realtà va subito sottolineato che la convenienza dell'una o dell'altra tariffa è molto soggettiva, in quanto dipende dalle abitudini energetiche dei consumatori. Chi vive costantemente in casa e fa uso regolare ed omogeneo dell'elettricità durante tutti i giorni e a tutte le ore, può avere maggiore convenienza a richiedere un contratto con tariffa mono-oraria. Viceversa, famiglie in cui per lavoro o studio si vive poco in casa durante la giornata e si utilizza la corrente elettrica soprattutto la sera o durante il fine settimana, possono trovare più conveniente optare per la tariffa bi-oraria. Questa, permette di risparmiare notevolmente sui consumi della corrente durante le ore serali e nei giorni festivi mentre prevede tariffe più alte durante gli altri intervalli di tempo. Questa suddivisione dei costi è stata pensata per incentivare i consumatori a fare maggiore utilizzo di energia in quelle fasce orarie che, solitamente, presentano una richiesta minore di elettricità. Naturalmente, per poter registrare un vero risparmio, per prima cosa è necessario conoscere quali siano i propri consumi, ossia in quale parte della giornata si fa maggiore utilizzo della corrente elettrica. In tal modo si potrà valutare con più consapevolezza la scelta della tariffa da adottare.

La scelta della tariffa migliore

Una volta compreso il meccanismo che regola la differenza dei consumi tra le due tariffe, si potrà facilmente comprendere perché non è corretto pensare che una sia migliore dell'altra visto che la scelta dipende prettamente dallo stile di vita che si conduce. Tuttavia, proprio avendo una piena consapevolezza di questa differenza si può valutare quale delle due tariffe sia meglio per la propria specifica situazione. Le stime effettuate dai diversi fornitori di energia elettrica suggeriscono alcuni parametri per valutare se possa essere più conveniente un tipo di tariffa o l'altra. In particolare, la tariffa bi-oraria è più conveniente quando si prevede che più del 65% dei consumi totali di energia avviene nelle ore serali o durante i fine settimana e i giorni festivi. Questo valore è specifico per quanti hanno un contratto di maggior tutela mentre, in caso di contratti nel mercato libero, la tariffa bi-oraria conviene soprattutto quando si ha una concentrazione dei consumi feriali o festivi pari almeno al 70%. Se già si dispone di un contratto energetico e si vuole valutare la possibilità di passare da una tariffa all'altra basterà controllare i dati riportati nella nuova bolletta: questa, infatti, non solo riporta il consumo totale, ma anche quello delle diverse fasce orarie. In tal modo si potrà calcolare con la massima precisione quali siano i consumi orari per valutare, per le proprie esigenze, l'eventuale convenienza di un tipo di tariffa rispetto all'altra. Va tuttavia sottolineato che in quei rari casi in cui l'appartamento in cui si vive dispone ancora di un contatore di vecchio tipo, ossia non collegato in remoto, l'unica possibilità di tariffa è quella mono-oraria. I contatori non connessi in remoto, infatti, non permettono il controllo dell'orario di utilizzo dell'energia e, pertanto, non sono abilitati al riconoscimento delle fasce orarie.