Possono essere previste e comunicate oppure totalmente improvvise: sono le interruzioni di elettricità . Sapevi che è previsto un risarcimento direttamente in bolletta nel caso in cui generino disservizi importanti? Vediamo quando spetta e come verificare a correttezza dell'importo.
 

Quando si parla di disservizio?
 

L'erogazione dell'energia elettrica alle case è un servizio effettuato da soggetti detti distributori di energia. Queste compagnie sono proprietarie delle reti elettriche e quindi responsabili dei guasti; ogni utente paga - mensilmente - in bolletta una somma per il fatto di utilizzare la rete per la sua fornitura di energia. Si tratta di uno di quegli addebiti non connessi direttamente alla quantità di energia effettivamente consumata ma che costituiscono una percentuale non irrilevante dell'intera fattura. Per queste ragioni, un'interruzione nell'erogazione di energia è un episodio di disservizio, o di mancato rispetto di un livello di servizio atteso. Non tutte le interruzioni determinano, tuttavia, il diritto ad ottenere un risarcimento. L'AEEGSI (Autorità per l'Energia elettrica, il gas e il sistema idrico) ha pubblicato le linee guida che identificano i casi per cui è dovuto un risarcimento e gli importi da erogare.
 

Quando si ha diritto ad un risarcimento?
 

Generalmente i risarcimenti sono dovuti quando il disservizio dura più di 8 ore consecutive e aumentano all'aumentare della durata dell'interruzione di elettricità. E' previsto che siano erogati automaticamente come rimborsi, direttamente in bolletta, nei casi in cui siano dovuti ovviamente. L'interruzione di elettricità è un disservizio quando riguarda la rete elettrica, non quando si tratta del proprio contatore. Il fatto che non si abbia disponibilità di energia nella propria abitazione non significa che sia un problema della rete.
 

Interruzioni di elettricità per lavori sulla rete
 

L'Autorità stabilisce che nel caso in cui l'interruzione di energia sia dovuta alla necessità di eseguire dei lavori sulla rete, essa possa durare al massimo 8 ore. Ma non solo, questo genere di interruzione va comunicata agli utenti con un preavviso adeguato di 2 giorni nei casi normali e di almeno 24 ore nelle occasioni di emergenza. Nel caso in cui uno di questi due elementi non sia rispettato, il cliente ha diritto ad un rimborso. Vale la pena, quindi, in occasione della prossima interruzione di elettricità, controllare che i termini del preavviso siano corretti e che la durata del black-out sia inferiore alle 8 ore consecutive. In caso contrario, è previsto un rimborso automatico di 30€ direttamente in bolletta; questo importo aumenta di 15€ ogni 4 ore di durata in più rispetto alle 8 previste, fino ad un massimo erogabile di 300€.
 

Interruzioni di elettricità per maltempo o guasto improvviso
 

Nel caso in cui, invece, l'interruzione sia imprevista e, magari, causata dal maltempo, le compagnie hanno l'obbligo di ripristinare il servizio elettrico in un lasso di tempo che varia in base alla popolazione dell'area interessata dal guasto. Nelle città con un numero di abitanti maggiore di 50.000, l'intervento deve essere il più rapido possibile e non deve superare le 8 ore. In caso di numero di abitanti inferiore, da 5.000 a 49.999, l'interruzione deve essere risolta in un massimo di 12 ore; mentre se si tratta di città più piccole e più difficilmente raggiungibili, con un numero di abitanti fino a 4.999, l'intervento deve riportare l'elettricità entro 16 ore al massimo. Oltre questi termini i clienti hanno diritto ad un rimborso per il disservizio che hanno subito. Il rimborso dovuto viene erogato in bolletta entro 60 gg generalmente; ammonta a 30€ nel caso in cui si sia superato il termine previsto e aumenta di 15€ ogni 4 ore. È previsto che l'indennizzo non possa mai superare i 300€ per utenza.
 

Come funzionano i risarcimenti per le aziende?
 

Nel caso in cui il fruitore dell'energia sia un'azienda, valgono le stesse regole ma i risarcimenti sono più rilevanti dal momento che i disservizi potrebbero creare danni anche in termini economici. I contratti fino a 100 kW riceveranno 150€ di risarcimento, più altri 75€ ogni 4 ore in più di interruzione, fino ad un massimo di 1.000€. Al crescere delle dimensioni degli impianti i risarcimenti sono via via maggiori.
 

Se il rimborso non arriva in automatico?
 

Sia che si tratti di interruzioni programmate, sia di interruzioni improvvise o causate dal maltempo, l'Autorità prevede un rimborso automatico in bolletta entro 60 gg circa dalla data del disservizio. Nei casi in cui siano coinvolti più di 2 milioni di utenti, tuttavia, è concesso al distributore di corrispondere i rimborsi entro un termine più lungo, che arriva fino ai 210 giorni dal momento dell'interruzione. Il risarcimento è dovuto e arriva in modo automatico se si verificano queste condizioni: l'utente non deve essere il responsabile diretto del disservizio, deve essere in regola con tutti i pagamenti e deve aver una dichiarazione di conformità del suo impianto. Nel caso in cui queste condizioni siano rispettate, se un utente crede di aver diritto ad un risarcimento e non lo ha ricevuto in bolletta, può fare richiesta diretta al distributore entro 6 mesi dal giorno dell’interruzione. Il distributore ha 3 mesi di tempo per versare il rimborso o per motivare il suo eventuale rifiuto.

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