Quando si parla di consumi elettrici, si parla spesso di comprendere al meglio come poter ridurre le spese, ossia come abbattere i costi delle bollette. Tra le varie voci da imparare a riconoscere vi è quella relativa ai consumi rilevati e quelli stimati.  Quando si riceve la bolletta della luce, il prezzo indicato come corrispettivo da pagare comprende una serie di voci, ossia le varie spese connesse all'utenza. Infatti, si deve sempre ricordare che la bolletta è caratterizzata non solo dai costi relativi ai consumi ma anche da altre spese, come quelle di trasporto, di gestione del contatore e gli oneri di sistema. Queste voci, tuttavia, non vanno a influenzare il consumo che dipende esclusivamente da quanta corrente elettrica utilizza il cliente. Ma come si fa ad avere la certezza che il costo indicato in bolletta sia realmente quello corrispondente al consumo? In realtà, nella maggior parte dei casi, le informazioni riportate in bolletta non sono sempre misurate ma stimate. Questo perché tra il momento in cui viene emessa la bolletta potrebbe non essere stato possibile effettuare un controllo preciso dei consumi. Ecco perché si parla di consumi stimati o consumi rilevati. 
 

Consumi rilevati e consumi stimati
 

Oggi, la maggior parte degli utenti ha installato in casa un contatore dell'energia di tipo digitale. Questo permette di comunicare direttamente alla centralina del distributore i consumi relativi ai diversi intervalli di tempo. Per tale motivo, chi dispone di questo tipo di contatore, può avere la certezza che il proprio fornitore ha sempre un corretto controllo sui consumi. Pertanto, sulle bollette verrà sempre riportato il consumo rilevato, proprio perché a meno di guasti nella comunicazione, prima di inviare la bolletta si potrà leggere a distanza quale sia il consumo.  Il consumo stimato, invece, viene rilasciato quando il fornitore non ha potuto rilevare il consumo esatto. Questo caso si può verificare quando si registra un guasto al contatore digitale, per cui esso non riesce a comunicare con la centralina, ossia con il fornitore, oppure quando si dispone ancora dei vecchi contatori analogici. In questa situazione, il cliente può comunicare la lettura in una determinata data, e i consumi verranno pertanto aggiornati al giorno della comunicazione, ma non a quello dell'invio della bolletta. Quindi, per quanto il prezzo da corrispondere si avvicinerà ai consumi effettivi, non sarà mai effettivamente preciso, ma stimato sulle basi delle informazioni date dal cliente. In altri casi, quando non si verifica neanche l'auto-lettura, la società di fornitura potrà stimare il consumo conoscendo le abitudini del cliente stesso, ossia basandosi su consumi precedenti. Per le nuove forniture, quando ancora non si hanno informazioni sui consumi sufficienti per poter stimare tali dati, il fornitore si può basare sulle informazioni rilasciate al momento della stipula del contratto, relative al tipo di utenza, al numero di componenti della famiglia e al tipo e alla quantità di elettrodomestici e strumenti elettronici presenti in casa.  Per i clienti per i quali non è stato attivato ancora il contatore digitale, una volta all'anno si procede con il conguaglio, dopo l'intervento dei tecnici della società di distribuzione che effettueranno una lettura precisa dei consumi. In caso di consumi minori a quelli precedentemente stimati, la bolletta successiva potrà presentare una spesa minore rispetto allo standard se non addirittura pari a zero euro. Nel caso in cui, invece, i consumi letti dai tecnici saranno superiori a quelli stimati, si potrà avere una bolletta più cara, che dovrà coprire i costi dell'energia utilizzata ma non ancora fatturata nelle bollette precedenti. 
 

L'importanza dell'auto-lettura
 

Per avere sempre la sicurezza di pagare solo i consumi effettivi, quando non di dispone di un contatore digitale è fondamentale effettuare regolarmente l'auto-lettura. Si tratta, infatti, di un'operazione completamente gratuita che assicura di regolarizzare i propri conti, senza rischiare di trovarsi con bollette eccessivamente elevate o basse salvo poi avere conguagli molto elevati. In realtà, anche quando si dispone del contatore digitale può essere buona norma controllare regolarmente che le letture riportate in bolletta siano quelle effettuate e non quelle stimate. Infatti, una mancata comunicazione da parte del contatore, non sempre viene rilevata immediatamente e si può rischiare di trovarsi con una serie di bollette stimate nonostante la presenza del contatore digitale.

Per questo motivo è utile controllare sempre sulla bolletta le voci sui consumi e provvedere all'auto-lettura nel caso in cui ci si rende conto che l'importo da pagare è stato calcolato tramite stime e non tramite effettiva lettura dei consumi. Per comunicare l'auto-lettura basterà chiamare, nei periodi indicati sulla bolletta, il numero riportato dal fornitore. In tal modo si potrà avere la certezza di avere, sulla bolletta successiva, una spesa effettivamente equivalente ai consumi. 

 

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